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Diario di apprendimento tandem


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Diario d'apprendimento: Struttura del Diario  |   Analisi delle esigenze  |  Determinazione obiettivi   |   Suggerimenti   |   Pagine del diario  |  Sezione valutazione

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Diario d'apprendimento

Nel tandem, doventosi autogestire le fasi ed i contenuti dell'apprendimento autonomo, è necessario pianificare, condurre, valutare, e comunque rendersi conto dei vari passi dell'apprendimento, nonché dei progressi raggiunti. Quindi, per poter ricavare dei dati relativi all’autogestione e alla dinamica dell'interscambio, e dei progressi realmente svolti, si raccomanda agli apprendenti tandem di tenere un diario di apprendimento, nel quale viene annotato e aggiornato tutto ciò che ha a che fare, in qualche maniera, con l'apprendimento stesso, con la riflessione su di esso e con la sua pianificazione e gestione.

Ogni singolo partner verbalizza perciò, sul proprio Diario, i passi del proprio apprendimento e ci riflette sopra, e questa documentazione diventa successivamente una delle componenti della valutazione. I dati che il consulente può trarre dal diario in una fase intermedia, oppure una volta concluso l'interscambio, sono di grande aiuto per verificare e confermare le ipotesi sul processo di apprendimento autonomo.

Presentiamo qui di seguito un modello di Diario tandem come è stato proposta da Lesley Walker per il MLTC dell'Università di Sheffield che è strutturato nei seguenti termini:

Struttura del Diario dell’apprendente tandem:

  • Analisi delle esigenze
  • Determinazione degli obiettivi
  • Suggerimenti agli apprendenti tandem
  • Pagine del diario
  • Sezione dedicata alla valutazione.
Analisi delle esigenze

Il diario si apre di regola con una pagina dedicata all’analisi dei bisogni. Quest'analisi richiede dall'apprendente tandem di definire ciò che vuole o deve essere in grado di fare con la lingua e come intende organizzare il proprio apprendimento. Gli richiede inoltre di stabilire delle priorità, scegliendo ad esempio fra le voci del seguente schema:

  • Ampliare il vocabolario
  • Struttura della frase
  • Accuratezza (ad es. desinenze / tempi / ecc.)
  • Pronuncia ed intonazione
  • Ascolto
  • Nozioni culturali
  • Tecniche di apprendimento della lingua (ad es. capacità di memorizzazione,
  • tecniche di comunicazione)
  • Attitudine allo studio autonomo (ad es. gestione del tempo / pianificazione e revisione)

Dopo avere valutato il proprio grado di competenza in questi settori in rapporto al suo contesto personale di apprendimento linguistico, l'apprendente li mette in ordine di priorità secondo i suoi bisogni. Coloro che hanno in progetto ad esempio un soggiorno all’estero privilegeranno probabilmente il vocabolario quotidiano e le nozioni culturali. Pur non ponendo in primo piano le tecniche di apprendimento della lingua, conviene comunque sempre approfondire anche questo settore.

Determinazione degli obiettivi

All’analisi delle esigenze segue la fissazione degli obiettivi chiedendosi ad esmepio:

  • Cosa voglio imparare a fare?
  • Entro quando?
  • Quali strumenti utilizzerò?
  • Con quale frequenza?
  • Dove?
  • Giorno e ora.

L'apprendente può utilizzare questi voci per stilare un programma che contenga diverse attività. Il proposito è, di fare selezionare ai partner dei materiali e dei metodi appropriati, spingendoli a riflettere su come gestire il tempo, organizzare l’apprendimento e controllarne i progressi. Questa procedura è tema di discussione anche negli incontri con il consulente linguistico. La pagina dedicata alla determinazione degli obiettivi può essere sottoscritta possibilmente da entrambi i partner tandem, e controfirmata anche da parte del consulente. In questo modo l’apprendente, forte di un programma realizzabile, trae ulteriore giovamento sia a livello pratico che psicologico dalla stipulazione di una specie di contratto di apprendimento.

Suggerimenti agli apprendenti tandem

Alcune pagine che seguono possono riportare una parte del materiale sussidiario messo a disposizione dell’apprendente e costituiscono un ampliamento del ruolo del consulente. Esse contengono consigli generali sulle tecniche di apprendimento della lingua e l’uso più efficace dei programmi di lavoro bilingui preparati appositamente per l’apprendimento in tandem.

Pagine del diario

La sezione successiva del diario tandem può essere composta da una serie di fogli, destinati a raccogliere delle annotazioni. Essi servono a registrare gli incontri settimanali. E’ questo lo spazio che l’apprendente utilizza per eventuali appunti sulla lingua studiata e per analizzare i risultati delle sedute tandem, annotandosi le cose dette, riflettendo sul processo di apprendimento, ecc.

Un foglio standard del diario dovrebbe presentare tre sezioni sulla prima facciata:

Foglio 1

Diario tandem

Data:
Obiettivo della giornata:

Argomento:

Vocabolario ed espressioni nuove:




Informazione culturale:




Strutture della frase / Accuratezza:





Un primo modo, di compilare il diario da parte dei partecipanti tandem, è ad esempio annotare l'obiettivo e l'argomento all’inizio della seduta e riempiere gli spazi vuoti nel corso della stessa. Un altro modo è invece cancellare semplicemente le intestazioni prestampate e riscrivendo la pagina del diario come si ritiene meglio. Tuttavia chi si pone obiettivi grammaticali o di vocabolario troverà molto utili le categorie proposte.

Tuttavia per qualche appendente risulta difficile verbalizzare il processo di apprendimento della lingua. Ha bisogno di più aiuto per formulare i suoi pensieri nel diario, le cui pagine sono state concepite proprio per venire incontro a problemi di questo tipo. Sul retro di ogni foglio si trovano le seguenti sezioni:

(Retro foglio 1)

Sono riuscito o no a raggiungere completamente il mio obiettivo odierno?

  • Sì: dimostrare di averlo raggiunto / o i progressi verso il suo raggiungimento.
  • No: spiegare perché non si è riusciti.

Es.: Che cosa ho imparato? E' stato piacevole, utile, interessante? -
Quello che ha / non ha funzionato. Perché? Quali cambiamenti apporterò? -
Sono soddisfatto del mio contributo odierno / di quello del mio partner? -
Ho ricevuto sufficiente aiuto? / Ho chiesto aiuto?

Fase successiva

Osservazione di se stessi e del partner:

Es.: Riproduco correttamente le strutture grammaticali impiegate dal mio partner? Correggo la mia pronuncia sul modello di quella del mio partner? Riutilizzo i nuovi vocaboli / le nuove strutture che ho ap-preso?

(Retro fogli seguenti)

Sono riuscito o no a raggiungere completamente il mio obiettivo odierno?

  • Sì: dimostrare di averlo raggiunto / o i progressi verso il suo raggiungimento.
  • No: spiegare perché non si è riusciti.









Fase successiva

Osservazione di sé stessi e del partner:




E’ auspicabile che la struttura della pagina rifletta lo svolgimento della seduta e porti l’apprendente a concentrarsi meglio su particolari concreti del suo apprendimento, dando risposte chiare e dettagliate a ogni punto.

Redigere un diario nel tandem faccia a faccia presenta però anche un altro tipo di difficoltà:
Può risultare difficile compilarlo nel corso di un incontro perché disturba la conversazione. D’altro lato se si prendono appunti in un secondo tempo si corre il rischio di dimenticarsi parzialmente quanto è stato detto. Le intestazioni potrebbero quindi facilitare il ricordo della seduta e con la pratica condurre ad una compilazione più consapevole, proprio come avviene con un diario tradizionale, che in genere è redatto a fine giornata.

Sezione dedicata alla valutazione

L’ultima sezione del diario dovrebbe essere riservata alla valutazione personale, a quella del partner o del consulente. In un esercizio di autovalutazione l’apprendente ripercorre il processo di apprendimento, esaminando gli obiettivi che si è posto e quelli che ha raggiunto e le tecniche e le strategie di apprendimento che ha acquisito. E’ invitato ad assegnarsi una spiece di voto (sulla base di criteri appropriati) che rifletta i progressi o la loro assenza.

La autovalutazione personale dell'apprendente, al termine del modulo tandem, potrebbe essere apportato ad esempio su una scheda come la seguente:


Scheda di autovalutazione

 

In parte

No

Perché no?

Hai raggiunto i tuoi obiettivi principali?  

  Ho ampliato il mio vocabolario, ma vi sono sempre termini nuovi da imparare.
Hai fatto progressi?      
Hai usato il metodo giusto?     All'inizio del semestre pensavo che fosse il metodo sbagliato, ora credo che sia quello giusto.
Hai acquisito qualche nuova tecnica di apprendimento?     Ho imparato vocaboli nuovi nello stesso modo in cui li ho sempre imparati; sia a pappagallo o memorizzandoli a furia di cercarli nel dizionario perché non me li ricordavo.
Riesci ad organizzare meglio il tuo apprendimento?      
Quali obiettivi non riesci a raggiungere?   Non ho imparato tanti metodi nuovi per introdurre gli argomenti perché il mio partner ed io abbiamo opinioni molto simili.

Le ultime pagine del diario potrebbero essere dedicate alla valutazione linguistica; qui l’apprendente e il suo partner tandem giudicano la situazione generale ed i progressi compiuti.

Per la valutazione finalizzata alla certificazione l’apprendente è comunque invitato a scrivere un resoconto sull’intero percorso tandem svolto, a partire dall’analisi dei bisogni fino alla valutazione dell’apprendimento, illustrandone l’evoluzione nel diario.



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Questa pagina è curata da Georg Hehmann (georg.hehmann[at]unito.it). © Università di Torino. Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2010